Stralci di critica

.....arte comunque valida nei ritratti come nelle composizioni più naturalistiche, sempre tradotte e raccontate nel sovrapporsi e nell'accavallarsi dei colori con un risultato funzionale e pienamente coinvolgente. Cui si aggiunge la passione che Gisella ama comunicare nella sua creatività, mai dominata e adattata alle circostanze ma anzi ritrasmessa con gli stessi impulsi, con gli stessi fremiti precedentemente vissuti nel proprio essere. Sorprendendo sempre e comunque chi osserva la sua opera.

Ferdinando Anselmettì


.... l'incombente energia psichica, evidente nelle immagini di risulta dei suoi paesaggi, così come dei suoi "interni" o delle sue "nature morte", l'interrogazione della materia cromatica e delle conseguenti accumulazioni segniche nascono perciò, da una visione del mondo che fa affiorare nello spazio del quadro la relazione tra il mondo e la visione che l'artista, col suo giudizio ne ricava.

Germano Beringheli


... è una pittura vitale la sua, che ritrae angoli lontani nel tempo e nello spazio, ma straordinariamente vicini nell' animo. Una pittura che sa parlare, e raccontare, una pittura timbrica, luminosa, che attraverso pennellate decise, accosta campiture e profondità fino a penetrare negli angoli più sperduti.

Mirella Bernini


... almeno così sembra nella frenesia dei toni e nella freschezza di visioni tagliate, rubate all'immediato, che tradiscono invece pause e riprese continue di interventi con la spatola, coi pennelli, con le dita finché la luce, "quella" luce, non rimane appicciata alla tela e ai pensieri per diventare emozione salda e rinnovabile ad ogni sguardo, riluttante ad ogni tentativo di ulteriori modifiche.

Luciano Caprile


...nelle sue opere una materia corposa, e sensuale, un vortice di libertà e poesia. Gisella Farinini non dipinge quasi mai "en plèin air*; al contrario, possiede invece la rara capacità di conservare nel suo intimo suggestioni ed impressioni che poi, in un secondo tempo, riversa sulla tela dopo averle filtrate, elaborate, adattate alla sua interpretazione. E" un modo originale e personalissimo dì procedere ma indubbiamente, così facendo,l'impressione originaria si arricchisce di un notevole apporto personale e di partecipazione emotiva, di pathos culturale e lirico. Ci troviamo di fronte ad una artista vera e in un certo senso geniale, che ha superato da tempo il puro e semplice "compiacimento" per giungere ad una espressione matura e completa dove tutto è finalizzato alla resa pittorica.

Luciano Carini


.... l'artista è interamente impegnata alla contemplazione della natura, da sempre ispiratrice di sensazioni poetiche. Un soffio poetico, il suo, capace di sorpassare l'oggettività della descrizione spaziando libero in orizzonti di incontaminata spiritualità. Paesaggi e nature morte, affrontati con amore e attenzione, acquistano nuova vita e nuova luce dai suoi colori forti e gioiosi. Come lei stessa afferma la sua è una pittura di getto, fresca e briosa che tende ad esprimere quella sua vitalità che è il perno della sua personalità.

Casimiro Dell'Arco Talarico


.. .la sensibilità che trasuda da alcune opere oltrepassa decisamente i comuni canoni paesaggistici a favore di una rappresentazione pienamente soggettiva a cui l'immagine veste le sembianze di un elegante pretesto celando, in ogni sua sfaccettatura, la forte personalità dell'artista. La realtà delle cose viene, così trasfigurata e filtrata attraverso una sofferta riflessione interiore in una lucida ricerca stilistica e formale specchio di un animo irrequieto e tormentato consapevole, però ,della sua natura.

Daniele Ferrarazzo

...coinvolge il fruitore in vedute in cui c'è la necessità di estraniarsi dalla realtà per perdesi in un mondo di meditazione. Questi luoghi, elaborati dalla memoria, contengono messaggi rivolti all'uomo e alla sua ricchezza d'animo . L' impasto corposo della pennellata rende il dipinto interessante dal punto di vista stilistico. La Farinini rifiuta un racconto narrativo ma si avvicina a un linguaggio che richiama un panorama suggestivo nel quale è presente un equilibrio compositivo.

Elena Gavazzi


...Gisella Farinini usa il colore in modo forte, sinfonico. Il suo mondo paesaggistico incarna la concezione luminosa della natura. Nel suo sogno poetico, figurale, paiono non essere accolti i fatti della vita moderna ma solo la gaiezza dei campi, dei prati, dei casolari, dei fiumi lontani, anzi ella si allontana dal mondo nostrano, e, spesso il suo poetare, attraverso la tavolozza, riprende le emozioni dei paesaggi caraibici, interpretando le forze sotterranee proprio di quella natura selvaggia e solitària. Un linguaggio espressivo, il suo, che rammenta quello sintetico di Ennio Morlotti. Si tratta di un'artista che vive eticamente, nella convinzione che la propria sincerità è la condizione inderogabile per assicurare validità definitiva alle proprie immagini liriche.

Paolo Levi


.. la sua tavolozza ricca di toni caldi e sensuali è un inno alla natura ed alla vita, che trasborda in una danza inebriante e sconvolgente. I suoi fiori sono fiamme, i frutti sono mondi che attendono di essere conosciuti e gustati piano, ed il contesto diviene pretesto per parlare d'amore e di universi insondabili di rarefatta e sublime bellezza.

Gabriella Marton


... il paesaggio ligure è il tema dominante dei lavori dell" artista, quelli della sua maturità artistica: dal mare intenso, al cielo dai colori variati alla spuma bianca delle onde, fino alle rocce che entrano prepotentemente nel verde segnato da pennellate effuse. E se sono i toni del verde a dominare, in certi casi dal vortice di verdi e azzurri emergono macchie rosa, arancio e viola, di fiori, o sprazzi di luce. Tutte sorprendenti "proliferazioni cromatiche" con cui l'artista "assale" la tela.

Donata Meneghelli


... nelle opere della Farinini attiva e coinvolgente è sempre l'inglobazione, dalla proliferante pienezza colorifica, del reale con il fantastico-visionario e viceversa...
... la vocazione alla libertà dal degrado urbano e campestre, in un ritrovato spirito dell'anteriorità dei tempi migliori degli attuali.

Mario Micozzi


... la vicenda pittorica dell'artista Farinini si identifica con una figurazione intensa, sorretta da un colore estremamente vitale, vibrante di un'interiore energia. Perciò i suoi soggetti sono risolti con una istintiva gestualità, con una materia espressionistica, con uria volontà di fissare un mazzo di fiori rossi e un rasserenante paesaggio con montagne e alberi e l'azzurro di un cielo limpido.

Angelo Mistrangelo


...artista singolare, ci appare come "una esploratrice infaticabile della natura" di una natura in cui sono predominanti i temi silvestri, presenti soprattutto nelle tele vive e medjterranee dove il sole non tramonta mai. Qui accenni di sincerità e purezza si mescolano con una materia cromatica ' vivace e pastosa" che la pittrice sa rendere stimolante e in grado di attrarre, di trasmettere significativamente emozioni forti e delicate.

Gian Piero Rabuffi


....Gisella Farinini con una ricerca espressiva, particolarmente materica, partecipa intensamente alla realizzazione del tema rappresentato. II paesaggio che assume i contorni di una visione quanto mai lirica è posto fra il figurativo e l'astratto. Con un senso profondo del colore l'artista traccia le suggestive fattezze della natura, descrivendo i particolari indefiniti di una ambientazione romantica. La superficie delle opere, ampia e quanto mai colorata, ci fa penetrare nelle arcadi misteriose di un ipotetico eden naturale.

Alberto Raimondo


...La pittura, per Gisella Farinini, non è soltanto un gioco dello sguardo e neppure una ricerca del bello in se.... Vedere da lontano e vedere da vicino , uscire dal guscio per infilarsi nelle cose, per esplorarle, per capirne il significato. Un certo verde, non è sempre " quel" verde, il movimento di un arbusto non è sempre lo stesso, i granelli di sabbia assorbono la luce in modo continuamente diverso, il mare si gonfia cangiando gli effetti nel rapporto con il cielo. Quanto è attraente il variegato mutar delle foglie del vigneto La natura ci trasporta lontano verso la soluzione di quel mistero che è la vita....

Paolo Rizzi


...Proprio per questa sua disinvoltura a muoversi e ad attingere risonanze nella natura rigogliosa e seducente,si distingue per la sua straordinaria capacità di usare i"verdi" che ora schiarisce di luce ora incupisce di ombre, spesso impreziosisce di riflessi smeraldini, talvolta screzia di cobalto o ferisce di vermiglio. La flora mediterranea, al suo tocco, sulla tela si trasforma, cangia, si vena, si diversifica, si dilata.

Gabriella Torricella

 
Copyright Akme S.r.l. Marketing & Software