La pittura di Nino De Luca

Testo del critico d'arte Livio Garbuglia

Unica entità inscindibile

Le creazioni pittoriche di Nino De Luca sorgono da una sostanza-contenuto, da un caos originario di lettura ragione-forza vitale, esse si modellano in strati crescenti come restanti esistenze e si illuminano di forme assunte. Le opere scandite con ritmi diversi, imbevute di atmosfere che si tingono dei colori del tempo e del segreto inconscio, formano un’unica entità inscindibile, intrisa di profondo significato all’ordine del rapporto istinto-natura. Nel degrado c’è il verde è la musica della nostra coscienza, la danza del nostro spirito, con cui non si accorda nessuna predica morale e nessun perbenismo.

Ne deriva una grande forza passionale, latente, nella formula-immagine che il controllo fisico del corpo d’arte dispiega con apparente facilità. Impressioni, ricordi, vi sono mirabilmente fusi e unificati nella suggestiva riduzione all’essenziale del racconto filiazione-corpo-d’arte. Colline rosse animano con diversa tensione la grande scena in cui predominante è la sensazione di una calda atmosfera al sole di un destino umano indipendente e possibile.

LIVIO GARBUGLIA