La pittura di Marco Angelini

Testo del critico d'arte Pamela Cento

Marco Angelini: i segni dell'esistere

La sua visione del mondo viene impressa nelle sue tele fatte di materiali più disparati: lastre sottili di alluminio, rame, cotone.
Imprime su di esse oggetti comuni come chiodi, forbici, bulloni, coltelli, molle; oggetti semplici che hanno una loro storia perché nati e vissuti con l’utilizzo di qualcuno, chissà in quale spazio e tempo.
Hanno una vita lunga e come tutte le storie portano con sé i segni del logorio del tempo.
Marco Angelini li sceglie con un impeto emozionale, esistenziale, e per il segno che, intuitivamente, l’oggetto può lasciare sulla tela.
Li sceglie per poi applicarli. Li lascia così, soli nel loro divenire, nel loro trasformarsi come materia. Una volta estrapolati rimane ciò che è la loro storia esistenziale, il segno del loro tempo che poi l’artista Marco Angelini con “bloccaruggine” congelerà per sempre.
E’ l’esistenza che corrode, che ti cambia, che ti lascia con una stasi perfetta.
Fotografie dell’oggetto fatte con la ruggine, sagome di ciò che è esistito, e del come l’esistere modifichi la struttura della materia, metafora del corpo e della vita che passa.
Segni che parlano senza alzare la voce, ma quasi sottovoce, come sospiri, eleganti nel loro porsi, mai ridondanti e sfacciati, coerenti con una delle linee guida dell’estetica del fare artistico di Marco Angelini, dove tutto, ma proprio tutto, sembra reggersi in un equilibrio che da un momento all’altro potrebbe crollare.
I materiali che utilizza, come cellophane o altre plastiche che spesso coprono paradossalmente per mettere in evidenza l’oggetto nascosto, sono così sottili che danno il senso di precarietà del materiale usato.
Anche quando usa il rame e l’ottone tutto appare così fragile, come se la materia stesse per rompersi, per lacerarsi drammaticamente.
Marco Angelini con un linguaggio fatto di segni di ruggine e materiali ci parla dell’esistere e del resistere. Ci parla di noi.

PAMELA CENTO

Pamela Cento, sociologa e critico d’arte, ha ideato e presentato numerosi eventi artistici presso importanti istituti pubblici e privati tra cui ricordiamo: Accademia Nazionale delle Scienze (Roma), Università degli Studi La Sapienza (Roma), Istituto per gli Alti Studi Filosofici (Napoli), Teatro Ateneo (Roma), Galleria d’arte Italarte (Roma), Centro Studi ’70 (Napoli).