| La pittura di Alessio
Ancillai
Testo del critico d'arte
Livio Garbuglia
La visione
come meta in sé,
come liberazione e illuminazione al contempo
Il pittore Alessio Ancillai assume il linguaggio d’arte come
materia del tempo attuale riducendolo a una situazione generata
con un procedimento come di alchimia, e rendendolo iconografia del
corpo d’arte autonomo come meta in sé, come liberazione
e illuminazione al contempo. Non può stupire quindi che a
un concetto così intelligibile corrisponda una straordinaria
tecnica pittorica di mimesi polimaterica, la quale al servizio di
un’immaginazione liberativa, giunge fino alla materia-determinazione-
coscienza-intellegibile.
Procedendo nell’analisi e nei confronti si verifica l’omogeneità
di struttura che caratterizza l’opera di Ancillai: in un mondo
governato da rapporti armonici le forme non entrano in conflitto,
anzi tendono ad assimilarsi l’una all’altra. La luce,
svela di ogni espressione la distinta musicalità, segna i
percorsi, fissa le distanze di uno spazio illimitato e misurato
tramite il decrescere di alcuni elementi base ( il colore-luce,
la linea, la fisicità-suono).
L’unità tra le componenti della rappresentazione è
una costante della strategia compositiva di Ancillai, invero una
fitta rete di rapporti cromatici collega gli elementi separati dal
punto di vista materiale: le proporzioni rispetto alle dimensioni
della superficie impiegata, risultano unite in sé stesse
o nei singoli assemblaggi, e collocate in una posizione di riguardo
sostanziale rispetto a quelle più prossime.
Il colore delle immagini risiede spesso nell’operazione complessa
delle luci concordate, che generano una serie di gradazioni cromatiche
a vivificare l’ambiente in riconoscibile espansione, di una
sequenza animata di prospettive lineari, che sono anche passaggi
di sentimento, e culminano nelle invenzioni (Lei sul divano, Approccio
cromatico), che esaltano il primigenio dell’infinito.
La sensibilità lineare è suadente, e il contenuto
è testimonianza di una volontà. Nel tema si insinua
un gioco allusivo, che è visibile nella definizione dello
svolgersi nello spazio. La linea non in contrasto con la spazialità
avvolgente, modulata in sapienti e sinuosi profili, evoca la musicalità
del movimento.
Il corpo d’arte fondato senza pause o allentamenti, da protagonista
formale diventa elemento di contenuto; in un tentativo di sintesi
tra concetto forma-cosmo e microcosmo di una coscienza singola che
si determina. Attorno a ogni spirito profondo cresce continuamente
una maschera grazie alla costantemente falsa e cioè superficiale
interpretazione di ogni parola, ogni passo, ogni segno di vita che
egli dà.
L’opera di Ancillai vuole provare a se stessa che si è
destinati alla libertà, all’indipendenza, dal condizionamento
delle convenzioni.
LIVIO GARBUGLIA
Testo del Prof. Maurizio
Maturi
Alessio Ancillai è un giovane pittore affacciatosi da qualche
tempo alla ribalta culturale. La sua espressione artistica spazia
non solo nel campo pittorico, ma anche nella composizione poetica,
letteraria, musicale. Infatti da alcuni suoi testi poetici sono
nate collaborazioni con musicisti d'avanguardia di fama internazionale.
Questo per dire dell'ampiezza della ricerca di questo giovane artista,
che esplora gli orizzonti del suono, del colore, della scrittura,
ed è proprio in quest'ultimo campo che Alessio Ancillai sembra
esprimere i contenuti più profondi di una realtà umana
complessa e ricca di innumerevoli sfumature creative. Le esplorazioni
del pittore segnano un percorso che si fa via via più preciso
ed attento e da una partenza difficile e controversa che sembra
volersi liberare da qualcosa, si avvia, in una consapevolezza progressiva,
verso la ricerca piena di colore e linea, su questo tema A.A. svolge
le prove più significative. I sui titoli lasciano intuire
la strada scoperta, da cui deriva l'ispirazione della sua arte:
il rapporto interumano. Poi affetti e pulsioni fusi, compongono
colori e linee in una realizzazione di immagini sempre più
profonde e personali. La pulsione, reintegrata alla visione profonda
dell'altro, genera l'immagine pittorica in tutto il suo valore espressivo.
Possiamo, forse, inserire l’Autore, per quanto attiene l’espressione
pittorica, nel filone dei grandi maestri del Novecento da Mirò
a Kandinsky, alla quale giustamente un giovane artista deve attingere
nella sua formazione, più di quanto non suggeriscano le sue
fonti di ispirazione, che sembrano avere radici teoriche più
profonde ed attuali. Una ricerca difficile ma ben impostata su solide
basi artistiche, che lasciano presagire per questo giovane pittore,
prospettive di un ampio e profondo orizzonte espressivo.
MAURIZIO MATURI
Docente di disegno del
corso di grafica e progettazione multimediale
della Facoltà di Architettura di Roma “ Valle Giulia
”
Testo di Carlo Patrignani
…“Una grande esperienza ed enorme possibilità
– dice Ancillai – arrivare a New York”. Ancillai
non è solo pittore, ma anche poeta e la sua poesia, come
i suoi quadri esprime suoni e musicalità “Questa ricerca
sul suono mi serve per raccontare il senso di quello che cerco di
esprimere” – continua Ancillai – Arte visiva e
Musica non sono incompatibili: viaggiano sincronicamente.
Un suo quadro che sarà esposto a New York è intitolato
“Approccio Cromatico”, perché questo titolo?
“Si tratta di un dittico. Devo dire che quel titolo mi è
stato suggerito da un piccolo-grande chitarrista Jazz (Francesco
Poeti) che appena l’ha visto ha pensato subito a quel suono
nuovo che si raggiunge passando attraverso delle note che non fanno
parte dell’armonia sottostante, le cosiddette note di approccio
(approach notes).”…
CARLO PATRIGNANI–
Giornalista AGI
Testo di Gloria Gabrielli
Alessio Ancillai si cimenta con coraggio ne1la pittura dal 1993,
dall’età di 20 anni con un impegno quasi esclusivo
sul colore e sulla linea.
Ma la sua ricerca, racconta, riguarda il suono e il linguaggio.
“…Il colore dà una musicalità –
dice l’artista a proposito del titolo della mostra –
se è usato in un certo modo e se la scrittura ha un’immagine
acquista un suono cioè un senso. Di fondo penso che la mia
ricerca pittorica è tutta in rapporto al linguaggio sia scritto
che parlato. Quindi il titolo”Il colore nei libri” mi
è sembrato mantenesse un filo anche su ciò che la
libreria “Amore & Psiche” propone. Certamente non
è una libreria comune, è una delle poche che vede
i libri non solo come oggetti di vendita, ma come fatto esclusivamente
culturale”.
GLORIA GABRIELLI (Giornalista)
Testo di Ada Montellanico
La pittura di Alessio Ancillai, mi ha sempre colpito per la instancabile
ricerca che ho trovato nella sua incredibile evoluzione artistica
nell' arco di pochissimi anni .
L'uso del colore nella sua espressione, sempre così netto
ma nello stesso tempo cangiante unito alla creazione di linee più
o meno definite, mi ha fatto pensare spesso alla composizione musicale
dove armonie fluttuanti si uniscono alla scrittura di melodie nette
dando così la sensazione ogni volta di voler raccontare in
ogni quadro una sua storia personale vissuta intensamente.
L'emozione che si prova vedendo i suoi quadri rimanda a qualcosa
di indefinito che può appartenere alla storia di molti.
ADA MONTELLANICO (Jazz
Singer)
Testo di Paolo Izzo
Alessio Ancillai si dedica alla pittura già dal 1993, quando
appena ventenne si affacciava nel mondo della ricerca pittorica
con i suoi rettangoli di tela stretti e lunghi, dai colori forti
e lancinanti, dalle forme appena accennate, ma già con una
tensione notevole. Il suo intento è quello di legare le opere
ai rapporti interumani e questa idea ci arriva dai suoi titoli,
dal legame che egli tesse tra colore e linguaggio, scritto e parlato
(Ancillai si dedica anche alla poesia), nonché dai sodalizi
con i musicisti che l’artista ricerca con successo.
Il progetto cui tende è sicuramente originale: entrare a
pieno titolo in quella élite che considera l’arte come
realizzazione ed espressione del benessere psichico.
PAOLO IZZO (Scrittore
– Giornalista)
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